Le misteriose origini del gatto Certosino

 


 


Nella mia ricerca sulle origini del gatto Certosino ho avuto la fortuna di leggere un testo riguardante i Templari e il loro declino…
Le persecuzioni e i processi contro i Templari sono stati studiati sotto molti aspetti e per svariate finalità ma della loro storia c’è una particolarità che non è emersa  o che comunque  non è stata sufficientemente evidenziata e di cui io sono stata invece enormemente colpita ( da amante incondizionata del gatti certosini): I Templari adoravano forse un gatto dal pelo grigio?
Il testo in cui palesemente si enuncia quanto vi ho anticipato riguarda il processo dei Templari celebrato a Brindisi che è per altro quello di maggior portata.
Ecco la parte centrale dell’articolo tratto da:
fonte: "Medievale.it";
autore:  Vito Ricci;
web: http://www.medievale.it

 

 

 


…….Iniziato il 15 maggio del 1310, si concluse nel giugno dello stesso anno, presso la chiesa di S. Maria del Casale. Il processo doveva essere presieduto dall'arcivescovo di Napoli Umberto che però non poté prendervi parte essendo impegnato nella consacrazione di Nicola, vescovo di Monopoli. Il suo posto fu preso da Bartolomeo, arcivescovo di Brindisi, che inaugurò il processo il processo ai Templari alla presenza dei persecutori di Giacomo di Carapelle e Arnolfo Bataylle arcivescovo di Natzamia. Dopo la formula di rito, i persecutori citarono i cavalieri templari e il Gran Precettore di Puglia Oddone di Valdric affinché si presentassero davanti alla commissione.
Nonostante l'affissione dei bandi di citazione nella cattedrale, nel castello e nella domus templare di San Giorgio solo due fratres si presentarono, molti Templari erano riusciti a fuggire o erano stati arrestati, trovandosi reclusi nei sotterranei dei castelli del regno (ad esempio nel castello di Barletta). I Templari furono dichiarati colpevoli. Il 4 giugno la commissione persecutoria tornò nel castello di Brindisi per interrogare gli unici cavalieri presentatisi: Ugo di Samaya e Giovanni da Neritone (Nardò), accolti non in qualità di accusati ma in quella di testimoni. Il primo ad essere ascoltato fu fra' Giovanni da Nardò, precettore della domus di Castrovillari in Calabria, il quale raccontò di essere stato ricevuto nell'Ordine l'anno successivo la caduta di S. Giovanni d'Acri (quindi nel 1292) presso la domus di Barletta nella sala del Pavilon in occasione della festività dei SS. Simeone e Giuda (28 ottobre) alla presenza del Magnus Praeceptor di Apulia Rainaldo di Varena.
 Il frate ricordando il suo ingresso nell'Ordine , affermò di essere stato più volte "invitato" a disprezzare e calpestare la croce; inoltre confermava che i Templari adoravano un gatto: infatti, mentre erano nella sala del Pavilon all'apparire di un gatto dal pelo grigio tutti i fratres si alzarono, si tolsero i cappucci, adorandolo.
Fra' Giovanni non avendo nulla in testa, fu costretto ad abbassare il capo in segno di rispetto………

Ognuno di noi può decidere se  ritenere veritiero  questo racconto ma si tratta comunque di una ulteriore testimonianza di quanto il nostro certosino possa essere prezioso e per questo motivo vada difeso, tutelato e amato!

Di ” Eliana Gazzarri - Allevamento del Mistero del Gatto –Volterra / Italy”

 


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12 giugno 2008